Quando si usa l’elettrostimolatore?

L’elettrostimolazione rappresenta una tecnologia non nuova che trae origine negli anni 70-80, nel settore medico, e a a nascere per l’esigenza di poter aiutare i pazienti che hanno avuto un grave infortunio oppure sono allettati e dunque impossibilitati ad eseguire  la classica attività motoria.

Come effettuare l’elettrostimolazione.

Seguendo le dovute precauzioni, si potrebbe affermare, che si può eseguire l’elettrostimolazione su ogni muscolo del corpo umano, a seconda delle esigenze e della strategia che si intende seguire, per  poter contrastare la perdita di tono muscolare, oppure nel caso in cui si intenda elettrostimolare i muscoli deficitari.

Nella fisioterapia è molto utilizzato, difatti, si è passati da antichi ed ingombranti macchinari di tipo  professionale, ad innovativi elettrostimolatori, portatili che si possono acquistare o affittare dal paziente per effettuare elettrostimolazione a casa direttamente.

L’elettrostimolazione può funzionare a seconda di quali siano gli obiettivi, difatti, se si tratta di un paziente allettato, oppure che ha subito un grave infortunio che magari lo costringe a letto oppure ad un gesso per tante settimane, in tal caso l’attività dell’elettrostimolatore è molto importante.

Nel caso invece di uno sportivo che vorrebbe potenziare la sua muscolatura, cercando di lavorare su uno oppure più muscoli che hanno bisogno di un aiuto per poter migliorare, allora l’elettrostimolazione funzionerebbe e anche bene.

Non funziona per nulla invece, sul soggetto sedentario, su magari una casalinga in sovrappeso, che acquistano un elettrostimolatore solo per sostituire una sana attività fisica, ovviamneti tali soggetti col passar del tempo abbandonano l’elettrostimolatore, perchè non raggiungono gli obiettivi sperati.

L’elettrostimolazione è dunque,  una pratica capace di sfruttare un generatore di corrente, con una forma d’onda quadrata, qualche volta pure triangolare per i muscoli denervati, che va a sostituire passivamente il meccanismo normale neurofisiologico che usa le strutture nervose per fare iniziare la contrazione muscolare.

Il macchinario è dotato di uno oppure più Canali, coppie di filo, che alle loro estremità, posseggono un elettrodo applicato sulla pelle del paziente in corrispondenza di quelle che sono le placche motorie. Ciascun cavo ha una sua polarità che può come è noto positiva e negativa, che è tanto importante per un ottimo funzionamento dell’elettrostimolazione. La regola aurea, ha in previsione che si posizioni il cavo positivo a “Monte”, ovvero più vicino alla zona prossimale del distretto, invece il cavo negativo si posizioni a “Valle” , in zona distale. Questa regola potrebbe essere pure non rispettata, ma si genererà una contrazione molto meno pulita.

Altre informazioni sul sito www.sceltaelettrostimolatore.it.