Cuffie, la differenza fra elettrostatiche e dinamiche

Uno dei fattori variabili nella suddivisione delle cuffie è il carico acustico, che cambia a seconda se si parli di modelli aperti, semi-aperti o chiusi. Le cuffie aperte sono meno isolanti rispetto alle altre e hanno il difetto di trasmettere un audio ‘sporcato’ da eventuali interferenze esterne, pur godendo di un vasto pubblico di ‘fans’ che le preferiscono alle chiuse, più isolanti e da utilizzare anche in ambienti pubblici senza arrecare disturbo. A differenza delle cuffie aperte, i modelli chiusi hanno un potere isolante maggiore da eventuali rumori esterni, mentre le cuffie semi-aperte sono una via di mezzo, un trait d’union che riassume pregi e difetti dell’una e dell’altra tipologia.

In base alla tecnologia costruttiva del trasduttore le cuffie si classificano in elettrostatiche e dinamiche. Le prime, preferite da un esercito di audiofili, sono pressoché monopolizzate dal marchio Stax e ai ‘pro’ affiancano anche dei ‘contro’, non ultimo il prezzo, essendo infatti piuttosto costose per via della tecnologia avanzata che adottano e una nicchia di mercato ancora ristretta che non le fa ancora trovare con facilità sul mercato. Inoltre, hanno bisogno di amplificatori per una resa ottimale dei volumi audio. Il meccanismo adottato in queste cuffie aziona le membrane mediante dei campi elettrostatici, il che richiede un voltaggio elevato. Ciononostante, fra gli audiofili questo tipo di cuffia è molto gettonata, grazie all’altissima qualità audio soprattutto per certe sonorità più ‘soft’.

Nel tempo le cuffie elettrostatiche si sono pressoché identificate con il brand di Stax, la casa madre che le ha lanciate per prima sul mercato. Al momento hanno un mercato ancora ristretto, vuoi per i costi proibitivi che per la tipologia adatta a un fruitore professionale. A differenza delle elettrostatiche, le cuffie dinamiche godono di una popolarità di massa, rappresentando quasi la totalità delle cuffie sul mercato, di cui consigliamo un ‘assaggio’ su www.migliorecuffia.it. La tecnica di queste cuffie si basa sul funzionamento di una bobina messa in collegamento con la membrana creatrice del suono che, a seconda degli spostamenti indotti dal campo magnetico, produce il segnale sonoro. Per quanto riguarda le cuffie dinamiche il mercato offre un’ampia gamma di modelli in vendita per tutte le tasche.